azoto fertilizzanti fogliari

L’azoto per i fertilizzanti fogliari

Nell’articolo di oggi parleremo dell’azoto, elemento essenziale per la vita delle piante. Basti considerare che è mediamente presente nei tessuti giovani in percentuali che si aggirano intorno al 5-6%. Invece nei tessuti maturi circa l’1-3%. Per quanto riguarda il versante agricoltura, il livello produttivo della coltura è condizionato dalla disponibilità d’azoto nel suolo. In che senso? Da un lato stimola l’accrescimento delle piante. Dall’altro lato determina la presenza di clorofilla negli strati delle foglie.

Fertilizzanti fogliari e carenza d’azoto

Una carenza d’azoto può provocare un patologico accorciamento del ciclo di vita della pianta (il cosidetto ciclo biologico). Altre patologie che possono presentarsi in casi di carenza di azoto sono: clorosi fogliare, crescita lenta e stentata, produzioni basse. In questi casi è opportuno integrare la disponibilità di azoto mediante l’utilizzo di appositi fertilizzanti fogliari.

I fertilizzanti fogliari hanno un duplice utilizzo. Possono essere diluiti in acqua. Oppure possono essere usati direttamente per applicazione fogliare. Un fertilizzante fogliare di qualità si caratterizza per una grande purezza. Ciò comporta l’assennza di metalli pesanti, cloro e carbonati, che potrebbero danneggiare la vegetazione.

Vantaggi dei fertilizzanti fogliarie

Cosa succede quando utilizziamo fertilizzanti fogliari?

  • si integra la concimazione che avviene attraverso radici (via radicale)
  • migliora lo sviluppo vegetativo della pianta.
  • si valorizzano le potenzialità di produzione sia sotto il profilo quantitativo sia qualitativo.

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Fertilizzanti azotati

I fertilizzanti azotati possono contenere l’azoto in forma nitrica, ammoniacale, ureica e organica. Vediamo dettagliatamente ciascuno di essi.

Azoto in forma nitrica

Nella forma nitrica viene assorbito rapidamente dalle piante. Primi risultati sono visibili già nel breve termine.

Azoto in forma ammoniacale

Per quanto riguarda la forma ammoniacale, avviene un rilascio più graduale. Infatti, per venire trasformato in azoto nitrico ha bisogno di un certo periodo di tempo. In questo modo se ne ottiene, un migliore utilizzo e minori perdite. Quindi i concimi nitrici sono indicati per bisogni immediati e tempestivi. Quelli ammoniacali invece sono indicati per bisogni di medio-lungo periodo. Un classico esempio è la fase di semina.

Azoto in forma Ureica

Nella forma ureica, l’azoto viene convertito in forma ammoniacale. I tempi sono più o meno brevi in relazione alla temperatura. Per queste motivazioni, i fertilizanti azotati in forma ureica hanno caraatteristiche simile a quelle dei concimi ammoniacali. Inoltre presentano una persistenza ancora maggiore.